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Facciamo riferimento al corsivo del 31 dicembre dal titolo “la green economy può volare da Orio”di Marcello Saponaro, Consigliere Regionale dei Verdi, ora PD, per evidenziare qualche dato sulle effettive ricadute dell’attività aeroportuale per la salute e la sicurezza di coloro che abitano nelle adiacenze dell’aeroporto da prima che lo stesso si sviluppasse, rinviando i lettori all’analisi della documentazione presente sul sito www.comitatoaeroportoorio.it
L’aeroporto di Orio opera nella più completa illegalità in quanto:
• Viola il divieto dei voli notturni e supera il limite di 60 dbl
• Non sta ottemperando alle dettagliate e cogenti prescrizioni previste dal Decreto Ministeriale del 1993 che autorizzava la Valutazione di impatto Ambientale.
Nonostante le suddette violazioni, la precedente Amministrazione Comunale di Bergamo, anteponendo gli interessi economici alla salute dei cittadini, ha concesso la compatibilità urbanistica dell’aeroporto,.
La quasi totalità degli aerei che decollano dall’aeroporto di Orio al Serio (almeno l’80% Ryanair) sono di nuova generazione.
Ciononostante questi aerei già oggi producono un indice di rumore assolutamente intollerabile, oltre 67 Lva di media giornaliera: dati SACBO approssimati per difetto, in quanto non risulta tengano conto del rumore dei rullaggi e di altre modalità di calcolo che concorrono
L’applicazione di tali criteri comporterebbe per legge l’obbligo di delocallizare migliaia di abitazioni.
Questi dati logaritmici sono rilevati da una centralina posizionata sull’asilo nido di Campagnola ove è vietato per legge superare 40-45 dbl: Ciò significa che ci troviamo in presenza di un superamento dei limiti di almeno 7 volte.
Invitiamo il consigliere Saponaro a leggere la letteratura (prodotta anche dall’OMS) riguardante le pesanti conseguenze sulla salute, specialmente dei bambini, sottoposti a tale entità di rumore (già a partire dai 35 db).
I moderni aerei che ogni giorno decollano da Orio al Serio spargono sulla città l’equivalente di almeno centomila veicoli (dati Legambiente) e che l’aeroporto di Orio al Serio non dispone ancora del Piano di Rischio per le attività esterne all’aeroporto a fronte di decolli che avvengono tutti sopra i quartieri.
La Commissione Aeroportuale non ha, ad oggi definito le curve isofoniche che avrebbe dovuto emanare entro 6 mesi dall’approvazione del VIA (2003) e neppure la Regione Lombardia ha mai esercitato, come previsto dal decreto, i poteri sostitutivi: non ci risulta che i Consiglieri Regionali Saponaro e Benigni abbiano mai presentato un’interpellanza al riguardo.
Per una situazione analoga all’aeroporto di Ciampino, i Sindaci dei Comuni di Ciampino e Marino, hanno presentato formale denuncia per omissioni di atti d’ufficio contro il Ministro competente.
Ai difensori della libera concorrenza rammentiamo che la Costituzione Italiana privilegia soprattutto la salute dei cittadini e il rispetto delle leggi, e che i cittadini di Bergamo presenti alla riunione del Consiglio Comunale in cui veniva presentata una proposta di consolidamento dell’attività aeroportuale, hanno risposto con un sonoro “Vergogna!”
Certo che è ben triste vedere gli eredi di quello che fu il partito dei lavoratori e della legalità, diventare i paladini di Ryanair: contro i cittadini.
ALBERTO CERATI
DEGNA MILESI
GIANLUIGI MOLOGNI
del Comitato Aeroporto Bergamo
