LETTERA DI UNA CONCITTADINA AL MINISTERO DELLA SALUTE

maggio 23rd, 2010

Da: Urpminsalute [mailto:urpminsalute@sanita.it]
Inviato: martedì 11 maggio 2010 10.12
A: prevenzione
Cc:
Oggetto: (AG) INFORMAZIONI PER UNA CITTADINA

Direzione Generale

della prevenzione sanitaria

SEDE

Si inoltra, per opportuna conoscenza e per le eventuali ritenute iniziative, l’e-mail della sig.ra …………..(che legge per conoscenza).

Si ringrazia per la collaborazione.

Cordiali saluti

Ufficio Relazioni con il Pubblico

Ministero della Salute
Dipartimento Innovazione
Direzione Generale Personale Organizzazione Bilancio.
Ufficio X - Ufficio Relazioni con il Pubblico
Viale Giorgio Ribotta, 5 - 00144 Roma
tel. 0659942378 - 0659942758
fax 0659942376
e-mail: urpminsalute@sanita.it

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Da:
Inviato: mercoledì 5 maggio 2010 15.22
A: Urpminsalute; segr.ufficiostampa@minambiente.it
Oggetto: INFORMAZIONI PER UNA CITTADINA

Buongiorno,
questa mia mail è soltanto l’espressione di una giovane cittadina che vuole credere ancora nelle istituzioni ma, al tempo stesso, non si sente affatto tutelata.
Quello che vorrei sapere è soltanto se esite una qualsiasi attività ministeriale che vigili sull’osservazione delle leggi e sull’effettiva applicazione delle stesse.
Mi spiego meglio: abito in un quartiere di Bergamo (Colognola) che da anni combatte sotto forma di comitati cittadini apolitici contro una serie di decisioni prese dalle “nostre” istituzioni comunali e provinciali che, al posto di tutelarci, ci danneggiano in nome di scopi economici.
Abbiamo un aeroporto che ci fa passare veicoli in continuazione sopra la testa (nel vero senso della parola) anche a distanza di 1-2 minuti a tutte le ore, e i dati pubblicati indicano livelli di inquinamento acustico 5/7 volte superiori ai consentiti (da notare che nel quartiere ci sono 2 asili, 2 scuole primarie, 1 superiore etc…).
Senza contare l’inquinamento causato dagli scarichi, il terrore nel vederli virare sopra le nostre case e tutti i problemi conseguenti (compresa la sfiducia nel futuro, sapendo che, Comune e Provincia azionisti dello scalo non ci considerano minimamente ).
Le leggi esistono, ma sembra che qui non vengano rispettate…Non esistono nemmeno le curve isofoniche (che ci farebbero sicuramente rientrare nelle zone in cui è vietato vivere!)
Per di più ora i nostri amministratori pensano di costruirci anche la nuova cittadella dello sport privandoci dell’ultimo polmone verde del quartiere….
Non posso credere che in Italia si lascino migliaia di persone in pericolo e non si cerchi di trovare una soluzione (non vogliamo certo la chiusura dell’aeroporto o lasciare la città senza stadio, ma delle alternative valide che non penalizzino e rendano le nostre giornate invivibili).
Allora mi chiedo: non si può fare proprio nulla?Cosa possono fare dei semplici cittadini affinché la loro sicurezza e la loro salute siano rispettate come quelle di tutti gli altri italiani che pagano le tasse?Le proteste pacifiche che portiamo in piazza non hanno sortito nessun effetto..
Spero di trovare quelle risposte e quell’attenzione che da anni nessuno ci dà.

Con i migliori saluti

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