DOPO L’ASSEMBLEA DEL 27 NOVEMBRE 2009 ABBIAMO SOTTOPOSTO I NOSTRI PROBLEMI ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI ED ALLA STAMPA: ATTENZIONE E DISPONIBILITA’ A PAROLE, FATTI ANCORA NULLA !
PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE DOBBIAMO GRIDARE PIU’ FORTE ED ALZARCI IN PIEDI !!!
ASSEMBLEA VENERDI 26 FEBBRAIO 2010 ALLE ORE 20,45
Auditorium S. Sisto di Colognola, in via della Vittoria
CON LO SCOPO DI ORGANIZZARE UNA
MANIFESTAZIONE DI PROTESTA
SABATO 6 MARZO 2010 ALLE ORE 16
RITROVO: ORE 15:30 IN PIAZZA MATTEOTTI IN BERGAMO
SARA’ UTILE LA PRESENZA DI CARTELLI, STRISCIONI E STRUMENTI ATTI A RIPRODURRE IL FRASTUONO CHE OGNI GIORNO NOI SOPPORTIAMO !
NON AVENDO LA MANIFESTAZIONE ALCUNA CONNOTAZIONE POLITICA NON SARANNO AMMESSI SIMBOLI DI QUALSIASI PARTITO.
PARTECIPIAMO TUTTI !!!
PER ESIGERE IL RISPETTO DEI NOSTRI DIRITTI
ALLA SALUTE, ALLA SICUREZZA,
ALLA VIVIBILITA’ DEL TERRITORIO.
INVIACI UN MESSAGGIO EMAIL PER CONFERMARE LA TUA PRESENZA.

Purtroppo o per fortuna le persone che sono lese e protestano (cioè noi) sono persone serie e posate, moltissime di mezza età, quasi tutte schive e penso tutte poco avvezze alla protesta di piazza. Non penso che la manifestazione sia la soluzione migliore. Penso invece che tutti firmerebbero una petizione, moltissimi si accoderebbero ad una causa comune, ripeto, pochi interverranno alla manifestazione con la conseguenza che viene pericolosamente esposto il fianco a considerazioni tipo “i quattro gatti che protestano”.
Ritengo che l’unica strada efficace e percorribile sia quanto già indicato dal comitato riguardo alle azioni legali. Prego quindi che all’assemblea convocata si tratti l’argomento in modo esaustivo, si prenda il mandato dai presenti, si chieda eventuale sostegno anche economico e si inizi finalmente a percorrere questa strada.
Abbiamo già sperimentato che le parole degli interlocutori, siano essi il sindaco, l’assessore o il presidente della provincia, che siano poi di destra, di sinistra o di centro, non portano a nulla, sono come il fumo al vento.
PIENAMENTE DACCORDO CON ALEX.
ANCHE SECONDO IL MIO PARERE SI RISCHIA DI FARE UNA MANIFESTAZIONE CON UN CENTINAIO O FORSE MENO DI PRESENTI….
VALUTIAMO BENE QUESTA AZIONE….
BISOGNA INTRAPRENDERE SOLO AZIONI LEGALI.
E’ L’UNICA SOLUZIONE
SALUTI
Per l’illustre assessore Bandera e l’illustrissimo sindaco Tentorio. Stiamo parliamo anche della nostra salute! Possono dare una risposta a questi quesiti o è chiedere troppo:
tratto da aerohabitat centro studi http://www.aerohabitat.eu/news/dettaglio/archivio/2010/febbraio/article/aeroporti-smog-ecopass-e-pm-10/
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Aeroporti, smog, ecopass e PM 10
E’ mai possibile che gli aeroporti, come primaria fonte di emissioni gassose per un area ben più vasta del sedime aeroportuale, siano ancora trascurati nei provvedimenti a tutela dei cittadini e per la riduzione dell’impatto in atmosfera, PM 10 compreso?
Anche per il programmato il blocco delle auto, previsto per il prossimo 28 febbraio, dopo il continuo sforamento del PM 10, con la partecipazione di una rilevante maggioranza dei capoluoghi delle provincie del Nord, pur risultando una lodevole iniziativa, trascura completamente i sistemi aeroportuali quali rilevanti fonti inquinanti per la città limitrofe.
Quando il sindaco Chiamparino - che ha ideato il blocco con il sindaco di Milano Moratti - sostiene che l’obiettivo “non è solo quello del blocco del traffico”, ma di lanciare “un messaggio di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini ma anche del parlamento e del governo perché si adottino delle misure a breve termine di carattere strutturale”…”sappiamo bene che l’inquinamento si batte in questo modo e non certo soltanto con dei blocchi, che hanno un effetto temporaneo”, manifesta una contraddizione ed una carenza basilare.
Gli aeroporti a ridosso delle città e dell’autostrada che corre da Torino verso Trieste, perciò da ovest ad est, nella cosiddetta Padania inquinata, sono numerosi.
Il carico inquinante degli aeroporti di Caselle, Malpensa, Linate, Bergamo, Verona Catullo, Treviso, Venezia Tessera e Ronchi dei Legionari, quando si delineano politiche di mitigazione ambientale, non può essere ignorato. Perché scaricano sulle città, sugli abitati e sulle metropoli il loro carico gassoso. Trasportato dai venti, dalle masse d’aria in movimento e dalle perenni inversioni termiche dei bassi strati dell’atmosfera.
Possibile che nessuno conosca neanche la prudenziale informativa Tecnica ENAC, ovvero le linee guida relative ad interventi per minimizzare l’uso di carburante e ridurre le emissioni gassose derivate dai sistemi aeroportuali?
L’inquinamento causato dagli scarichi degli aerei nelle fasi di terra, in decollo ed in atterraggio, oltre a quello correlato alla movimentazione della viabilità di sedime ed esterno, determinano vaste e continue emissioni.
Possibile che venga ignorato anche il Protocollo di Kyoto che impegna le nazioni industrializzate a ridurre, nel periodo 2008-2012, la produzione di emissioni. Nel febbraio 2004, l’ICAO ha emanato la circolare 303 AN/176 diretta agli Stati ed agli stakeholders interessati, con l’obiettivo di raccomandare le varie opportunità operative e le esistenti tecniche disponibili per minimizzare il consumo di combustibile, e quindi le emissioni, nelle operazioni dell’aviazione civile.
L’infrastruttura aeroportuale, infatti, influenza l’ambiente anche con il contributo dell’ossido di azoto (NOx), dell’HC e delle polveri sottili (PM10 e PM 2.5); vanno considerati, inoltre, anche i contributi dovuti al traffico veicolare e ad altre sorgenti presenti in aeroporto.
E’ ben noto, una tonnellata di combustibile consumato equivale a 3,16 tonnellate solo di CO2.
ci saremo il giorno 06.03.10