Comunicato stampa del Comitato Aeroporto

febbraio 4th, 2010

Punto 1: CHI SIAMO, PERCHE’ PROTESTIAMO

Siamo cittadini di alcune zone di Bergamo e Comuni limitrofi che si riconoscono nel Comitato aeroporto di Bergamo, associazione apolitica che da anni si batte contro lo sviluppo incontrollato dello scalo di Orio al Serio. Siamo esasperati e stanchi di vedere sistematicamente, da 20 anni a questa parte, conculcati i più elementari diritti alla salute, alla sicurezza e alla vivibilità del territorio in cui abitiamo.
Abbiamo profondo rispetto della legalità: osserviamo le leggi, siamo convinti che esse debbano essere rispettate da tutti e che coloro che ci amministrano debbano quindi garantirne l’osservanza.
Riconosciamo l’importanza che l’aeroporto di Orio al Serio ha per l’economia locale, ma la sua dimensione deve essere compatibile con il territorio.
E’ incontestabile che lo sviluppo dello scalo, fuori da ogni regola, permesso e sostenuto da tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni:
• viola palesemente prescrizioni regionali e prefettizie ed anche normative comunitarie;
• ha incrementato illegalmente il traffico dei voli diurni ( da 45.548 voli nel 2003 a 64.390 nel 2008) non essendo state ottemperate le prescrizioni previste dal Decreto Ministeriale del 4-11-2003 n. 677 il quale subordina lo sviluppo dell’aeroporto, in particolare, alle seguenti condizioni:
• individuazione delle zone di rispetto aeroportuali A,B,C
• aggiornamento almeno biennale delle predette zone di rispetto aeroportuali
• in caso di abitazioni comprese nella zona di rispetto C, obbligo di fornire, gratuitamente, altra abitazione, in diversa area, di pari valore o superiore, che riscuota la piena soddisfazione dei proprietari interessati.
• per la abitazioni comprese nella zona di rispetto B, facoltà del proprietario dell’immobile di chiedere l’assegnazione gratuita di una nuova abitazione di pari valore o superiore in altra zona.
• per le zone di rispetto A e B obbligo, in ogni caso, di porre gratuitamente in opera infissi antirumore ed impianti per il condizionamento estivo in tutti gli edifici.
• agisce illegalmente per quanto riguarda i voli notturni, in quanto il DPR 576/1999 subordina l’attività notturna alla individuazione delle zone di rispetto aeroportuali.
• non opera in piena trasparenza sui dati relativi al rumore e all’inquinamento
• non adempie alle prescrizioni relative alla sicurezza in quanto non esiste il Piano di rischio esterno all’aeroporto né sono state effettuate Prove di simulazione della Protezione Civile che, come da prescrizione prefettizia avrebbero dovuto svolgersi nell’autunno del 2007.

Nonostante le dichiarazioni ufficiali dei politici locali, temiamo un ulteriore incremento del traffico perché sono stati stanziati da SACBO 60 milioni di euro per lo sviluppo della struttura aeroportuale, sono state rilasciate interviste da parte del management Sacbo nelle quali è inequivocabile l’intenzione di incrementare ulteriormente il traffico; Ryanair ha ufficialmente annunciato l’istituzione di nuove rotte; sembra che l’intera classe politica locale non voglia lasciarsi sfuggire le occasioni dell’Expo 2015 e della realizzazione del Polo del lusso, centro polifunzionale che dovrebbe portare a Bergamo consumatori da tutta Europa.

Punto 2: COSA E’ STATO FATTO FINORA

Abbiamo sottoposto il nostro problema all’attenzione delle Amministrazioni locali e della stampa.

Abbiamo avuto tre incontri: uno con il Prefetto e due con il Sindaco di Bergamo.
Il Prefetto nella riunione del 15 dicembre 2009 ha convenuto che l’Aeroporto ha ormai raggiunto la piena saturazione e non ha più ulteriori possibilità di crescita; inoltre ha auspicato che il management SACBO cerchi nuove sinergie con altri scali con minori problematiche ambientali. Ha promesso infine di affrontare questa tematica con le Amministrazioni pubbliche e gli organismi interessati.
Il Sindaco di Bergamo, dopo una prima riunione interlocutoria nella quale si è impegnato ad acquisire elementi e dati, nell’incontro del 27 gennaio 2009 ha dichiarato che le problematiche ambientali e di sicurezza dell’aeroporto di Orio al Serio non possono essere ignorate. Pertanto si è impegnato a chiedere il blocco di ogni ulteriore allocazione di slot, fino a quando non saranno applicate le prescrizioni ministeriali previste dal VIA in ordine alla definizione delle zone di rispetto aeroportuali.
Il Sindaco ha inoltre dichiarato la propria volontà di discutere i vari aspetti del problema aeroporto in una riunione aperta alla partecipazione di tutti i soggetti istituzionali ed economici interessati, coordinata dal Prefetto di Bergamo.

Siamo in attesa di essere ricevuti dal Presidente della Provincia e dal Vescovo di Bergamo, sulla base dell’impegno verbale assunto dagli stessi in occasione degli Stati generali della Provincia del 29 novembre 2009.

La stampa locale ha riservato poco spazio alla nostra protesta, preferendo enfatizzare sviluppo ed importanza economica dell’aeroporto di Orio al Serio.
La stampa nazionale, non ha mai pubblicato le nostre lettere in cui si chiedeva di dare visibilità al grave problema di una parte consistente della città.
In questi mesi ci siamo resi conto di quanto sia difficile avere accesso agli organi di informazione e sostenere una battaglia in difesa di salute, sicurezza e legalità da parte di comuni cittadini.

Punto 3: I NOSTRI OBIETTIVI IRRINUNCIABILI

Per troppo tempo ci siamo accontentati di promesse puntualmente disattese; ora non ci bastano più le dichiarazioni di intenti, perché la vita nei nostri quartieri è diventata invivibile.
Chiediamo all’intera classe politica certezze sul nostro futuro, scadenze precise per l’applicazione di leggi che già esistono e sono state finora disattese.
Alla luce di tutto questo, consideriamo irrinunciabili i seguenti punti:
° cessazione immediata dei voli notturni ad eccezione di quelli di Stato, di emergenza e sanitari
° riduzione immediata dei voli diurni, stante l’inosservanza delle prescrizioni del Decreto Ministeriale del 4-11-2003 n. 677 nei limiti del traffico aereo del 2003 pari a 45.548 voli (decolli ed atterraggi).

• ridimensionamento del Piano di sviluppo aeroportuale, per renderlo compatibile con la vivibilità del territorio, in particolare delle aree residenziali;
• definizione delle curve isofoniche, indispensabili per i piani urbanistici;
• definizione degli intorni aeroportuali, realistica ed aggiornata;
• diversificazione delle rotte con l’utilizzo effettivo della testata preferenziale per i decolli in direzione Est;
• piano di rischio aeroportuale e scelte più attente alla sicurezza delle aree sorvolate;
• efficace rete di monitoraggio per il rumore e la qualità dell’aria e divulgazione dei dati analitici rilevati;
• studio epidemiologico sulla salute dei cittadini.

Punto 4: INIZIATIVE LEGALI

A livello legale, abbiamo deciso di procedere con:
- Diffida al Sindaco di Bergamo, quale responsabile della salute dei cittadini
- Esposto alla Procura, perché accerti eventuali responsabilità perseguibili a termini di legge
- Eventuali denunce ed esposti nei confronti di tutte le autorità ed organismi preposti all’attuazione delle prescrizioni di legge
- Ogni ulteriore azione giudiziale tesa a far rispettare le norme di legge violate dell’aeroporto di Orio al Serio ed a chiedere il risarcimento dei danni subiti dai cittadini

Punto 5: INIZIATIVE DI PROTESTA

A seguito dell’Assemblea svoltasi il 27 novembre 2009, in febbraio si convocherà una seconda RIUNIONE dei vari Comitati sorti sul territorio, per definire una strategia comune e le modalità di una MANIFESTAZIONE DI PROTESTA che avrà luogo ai primi di marzo.

11 Responses to “Comunicato stampa del Comitato Aeroporto”

  1. alex scrive:

    Grazie. Ottima esposizione delle problematiche, delle iniziative future, degli interventi a tutela di tutti i cittadini (anche di quelli che credono che la cosa non li riguardi).
    Un sincero grazie a coloro che nell’ambito del Comitato s’impegnano concretamente. Non è facile impegnare il proprio tempo, le proprie capacità e subire la tensione per una situazione che ti vede combattere contro il potere per far valere i diritti di tutti .
    Concordo pienamente che ormai il tempo delle promesse è passato e che i nodi stanno arrivando al pettine. Sinceramente propendo per un intervento più in ambito legale che negoziale. Purtroppo, a tutti i livelli, i tavoli, le commissioni, gli approfondimenti, portano solo vantaggio a chi non vuole risolvere nulla e cerca solo di prendere tempo.
    Mi permetto di sollecitare tutti coloro che sono interessati, che sono molti di più di quelli che appaiono, ad intervenire alla riunione che, a quanto leggo, è in programma. Questo perché un segnale forte di presenza aiuta a tenere vivo l’argomento anche presso i media.
    Per quanto riguarda l’argomento “media” una certa apertura da parte dell’Eco di Bergamo mi è sembrata chiara, quantomeno è stato dato spazio alle lettere di protesta; di certo fin ora il quotidiano si è limitato alla cronaca senza entrare nel merito e senza cercare delle risposte, da parte delle amministrazioni comunali, alle accuse, mai smentite da nessuno, d’illegalità.
    Per quanto concerne “il blocco degli slot” non capisco cosa s’intenda, in ambito aeroportuale (dizionario aeronautico Trebbi) slot è il lasso di tempo previsto e concesso per il decollo, in ogni modo oggi sono pubblicizzate nuove rotte per la Spagna, 6 voli in più la settimana, il che conferma la mia considerazione in merito al privilegiare l’aspetto legale perché alle parole la controparte mi pare faccia seguire comportamenti assolutamente contrari.
    Un ultimissimo invito: scrivete su questo sito, commentate e inserite la vostra opinione perché anche le vostre impressioni, le vostre esperienze e le vostre idee contano. E’ gratificante per tutti sapere che la ricerca di una soluzione è condivisa.

  2. vale scrive:

    Bene così. Mi fa molto piacere che il Comitato continui nella ricerca di LEGALITA’ E DIFESA dei cittadini coinvolti, che sono effettivamente moltissimi. Per questo vi chiederei di aggiornare più frequentemente il sito con notizie, incontri, verbali, stato dell’arte, perchè molta gente guarda spesso il sito e aspetta notizie e possibili sviluppi. La via della conciliazione e del dialogo è a mio parere conclusa, in quanto abbiamo ben visto che nonstante tutte le promesse fatte lo scalo ha continuato ad aumentare in dimensioni e numero di voli, incurante della salute dei cittadini e con il benestare delle Amministrazioni compiacenti. Sappiate comunque che rappresentate tantissime persone e spero che le stesse siano presenti alla manifestazione in programma.

  3. Franci scrive:

    Bravi. Vi siamo davvero riconoscenti per il lavoro che state facendo.
    Concordo con Vale: il tempo del dialogo è passato, è il momento per le iniziative legali. A questo proposito, aggiornateci e fateci sapere se anche noi, come singoli cittadini, possiamo muoverci in qualche modo.

  4. C.S. scrive:

    LA MANIFESTAZIONE CHE SI FARA’ DEVE ESSERE BEN PUBBLICIZZATA TRAMITE GIORNALI E TELEVISIONE.
    COMITATO NON MOLLARE E TIENICI SEMPRE AGGIORNATI SU EVENTUALI SVILUPPI.
    SALUTI DA AZZANO ESASPERATA………

  5. Stefi scrive:

    …E’ vero quasi tutti i giorni , vengo a controllare se ci sono notizie , ma ultimamente non leggevo aggiornamenti…cominciavo a dubitare …
    Grazie Alex ..

  6. alex scrive:

    Nell’ottimo sito aerohabitat c’è, nelle news, un articolo che parla, direi in modo positivo, di questo comunicato stampa del Comitato.
    Vi inserisco il link:
    http://www.aerohabitat.eu/news/dettaglio/archivio/2010/febbraio/article/orio-al-serio-il-vademecum-del-comitato-dei-cittadini/
    ——-
    p.s. il sito è molto professionale ed attendibile. Potete trovare moltissime notizie sia in ambito legislativo, ambientale, tecnico e quant’altro relativo all’aviazione civile (aeroporto per aeroporto). Merita una visita.

  7. alex scrive:

    dopo aver letto le notizie su l’eco di oggi relative alla conferma della nuova rotta e dopo aver recepito quanto afferma l’assessore bandera - che per Colognola già sono state fatte molte concessioni (???) - nonché preso atto del subdolo accostamento che l’eco di Bergamo ha fatto tra proteste di Colognola e articolo “case low cost in costruzione a Colognola” con intervista agli interessati costruttori, tendendo a far intendere che in fondo Colognola non ha il diritto di lamentarsi, preso atto anche dell’ipotesi di fare i decolli notturni a ovest (!!!)…non resta che percorrere la via legale, unica strada rimasta.
    p.s. continuano a sbandierare dati positivi tipo “beneficio netto per 11.500 persone” o dati tipo l’aeroporto da lavoro a x mila persone, è il motore del turismo, se non ci fosse l’aeroporto… ecc. ecc. ma:
    - qualcuno di quelli che parlano possono bontà loro dare un riscontro, con dati, numeri, costi/benefici, dati occupazionali reali (sacbo ha 350 dipendenti, non 350.000), tipi di contratti, cifre delle sovvenzioni a Ryan Air a scapito della libera concorrenza tanto sbandierata, costi sanitari dovuti all’attività aeroportuale, insomma riscontri oggettivi per tutto quello che viene detto o resta tutto avvolto nel mistero della fede, dobbiamo prendere per oro colato qualsiasi affermazione?
    - non si è ancora capito dopo mesi qual’è questa nuova rotta di decollo: era stata pubblicata una cartina con una traccia che non viene minimamente seguita, io vedo aerei andare da tutte le parti e tagliare a destra e sinistra.
    - dove sono le promesse del sindaco “devo tutelare 5.000 cittadini” (???)
    - dove sono le risposte relative ai quesiti posti dal comitato?
    Mi domando: ma siamo in un paese civile intendendo per civile un paese dove i diritti delle persone vengono salvaguardati?

  8. scorpione43 scrive:

    Concordo con quanto esposto nel commento di Alex, aggiungo solo che il sig.sindaco, l’assessore bandera & c. stanno trattando i residenti di colognola (e zone limitrofe) come CITTADINI DI SERIE B calpestandoci completamente e facendoci SUBIRE tutto il peso di questi sorvoli a bassa quota, ripeto, su scuole, asili, case ed oratori. NON ABBIAMO I MEDESIMI DIRITTI degli altri residenti di BG? NON ABBIAMO noi DIRITTO ALLA SALUTE, all’INCOLUMITA’, alla TRANQUILLITA’??? Siamo carne da macello?? Ciò che più sconforta è il fatto che, oltre a non essere considerati, ci vogliono far credere di aver agito nel nostro interesse…ma dove??? Qui la vita è divenuta difficile, e non dicano che gli aerei inquinano poco, non assordano e che non ci sia pericolo di catastrofe….Non ci resta altro da fare che agire su ALTRI fronti ed altri interlocutori….Paghiamo anche noi le tasse come gli ALTRI residenti di BG, ma siamo totalmente discriminati….

  9. C.S. scrive:

    SO CHE L’ASSESSORE DI AZZANO E’ STATO L’UNICO IN COMMISSIONE AD ESPRIMERE PARERE NEGATIVO.
    HO INOLTRE LETTO CHE I PAESI DI AZZANO STEZZANO DALMINE E LEVATE SONO SUL PIEDE DI GUERRA A CAUSA DEL NOTEVOLE AUMENTO DI RUMORE CAUSATO DAGLI AEREI.
    ORA MI CHIEDO:
    MA SIAMO0 SICURI CHE LE NUOVE ROTTE PORTANO BENEFICIO A 10000 PERSONE?
    SE SI,A QUANTE ALTRE ARRECANO DISAGIO?
    E’ UNA VETRGOGNA….

  10. vale scrive:

    Da quello che ho potuto leggere sui giornali, la beffa è che i dati che indicano miglioramneti per 10.000 persone sono dati aggiornati, mentre per quanto riguarda il numero di persone penalizzate sono andati a vedere dati vecchi, che non tengono conto dell’incremento di popolazione di paesi come azzano e stezzano…i numeri li girano come vogliono loro e continuano a prenderci in giro senza ritegno e senza preoccuparsene minimamente…sono del parere che non bisognasse tornare alle vecchie rotte, perchè anche quelle causavano problemi che ora si sono aggravati. Bisogna rivedere tutto l’assetto dell’aeroporto e la sua programmazione con decolli verso est…se andiamo avanti così gli aerei li fanno decolare dai nostri salotti…

  11. Franci scrive:

    E’ incredibile come agiscono: subdoli e scorretti. Potrà anche essere vero che diecimila persone hanno guadagnato in tranquillità dalle nuove rotte, ma chi da decine di anni subisce il grosso dei disagi causati dall’aeroporto (Colognola) ha visto la propria situazione peggiorare ancora. Ormai il livello di tollerabilità è stato ampiamente superato, sia nei confronti del rumore, sia nei confronti di questi “signori” che ci prendono in giro da anni. Io abito a Colognola da vent’anni ed è la prima volta che vedo striscioni contro l’aeroporto, così come è la prima volta che vedo un numero tanto elevato di cartelli con la scritta “vendesi” sulle case. Perchè oltre ai danni alla salute, subiamo anche un grande danno patrimoniale: chi volesse scappare da Colognola sarebbe costretto a svendere la propria casa e molto difficilmente riuscirebbe ad acquistare una simile in un’altra zona di Bergamo.
    Le iniziative legali sono davvero l’unica via percorribile, insieme alle manifestazioni di protesta, magari unendo le forze con Azzano e Stezzano.
    Data poi la collaborazione ipocrita dell’Eco di Bergamo, perchè non fare una segnalazione a Report, Striscia la Notizia o le Iene? Nella migliore delle ipotesi tutta Italia verrebbe a conoscenza del fatto che il quarto scalo del paese opera ignorando diverse prescrizioni legali…

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