I FACCHINI STRANIERI DEI CARGO RADIOATTIVI

luglio 1st, 2010

ARTICOLO PUBBLICATO DA “LA REPUBBLICA” IL 5/6/2010
di DAVIDE CARLUCCI e SANDRO DE RICCARDIS

“Qui a Orio al Serio manca la sicurezza”

A Bergamo arrivano ogni anno 35mila colli “pericolosi”. Cinquemila negli altri aeroporti
A protestare sono i lavoratori stranieri: i colleghi italiani non vogliono toccare quella merce.

Stretti nei giubbotti, nascosti nei pulmini che li accompagnano verso le piste, arrivano i facchini del radioattivo. L’aeroporto di Orio al Serio è ancora avvolto nella notte, è popolato dai primi turisti in attesa dei primi voli low cost. Dall’ingresso riservato ai dipendenti entrano senegalesi e albanesi, marocchini e nigeriani. Tocca a loro manovrare i colli dei cargo che, fino alle sette del mattino, trasportano materiale delicato. Decine di container al mese, carichi di imballaggi che i rapporti della Iata classificano come “dangerous”, merce pericolosa, o “RRY”. Radioattivo.

Da Orio al Serio passa la più grande quantità di materiale radioattivo per via aerea in Italia. Uno studio dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, calcola che lo scalo “è interessato da un notevole traffico di colli radioattivi in arrivo, circa 35mila all’anno”, mentre in tutti gli altri, complessivamente, ne transitano “circa 5mila”. In “gran parte”, spiega lo studio, “utilizzato in campo industriale, nella ricerca e soprattutto in medicina”. Prima era solo un carico al giorno. Con il tempo, il business è esploso: oggi si arriva a dieci container al giorno da Lipsia e Bucarest, Bruxelles e Castle Donington (Regno Unito) e finiscono negli ospedali di tutto il nord Italia. E ogni container ha un carico che varia dai 300 chili fino a quattro tonnellate.

All’inizio a sganciare i bancali dalla pancia degli aerei e spingerli sulla pista erano i dipendenti italiani della Dhl Aviation. Giravano con i dosimetri per rilevare le radiazioni, e si sottoponevano a esami medici e del sangue. Poi la svolta. Nonostante il monitoraggio dell’Asl sull’esposizione dei lavoratori abbia dato risultati negativi, quel lavoro gli italiani non lo fanno più. E, per abbattere i costi, la Dhl affida ora il servizio a cooperative, tutte di stranieri che non hanno dosimetri né visite mediche. Perciò quando hanno capito che tipo di merce maneggiavano, hanno cominciato a chiedere garanzie.

Un anno fa la loro società, la Coop service, è andata in liquidazione. Al suo posto c’è la Fly Service, dove i lavoratori soci - a loro insaputa - vengono convogliati: nata a giugno 2009, un mese dopo ha già l’appalto Dhl. “La Dhl è responsabile in solido delle irregolarità delle cooperative che vanno in liquidazione e impediscono ai lavoratori di ottenere risarcimenti”, dice Monica Pellegrino, legale di alcuni lavoratori.

I facchini vanno nella sede della Fly, a Milano, e non trovano nessuno. In effetti, nel palazzo non esiste nessuna targhetta che rimandi alla società. Solo dopo insistenti richieste, la segretaria di uno studio di consulenza spiega che la Fly ha sede legale presso i propri uffici, ai quali fanno capo, come risulta a Repubblica, altre dieci cooperative dello stesso settore. La Fly è presieduta da un imprenditore casertano della logistica. Formalmente fa capo al consorzio Segema, che ha sede nello stesso stabile. Ma l’appalto per Orio al Serio lo ha ottenuto dal potentissimo consorzio romano Gesconet, del quale fanno parte diverse società di facchinaggio che lavorano in subappalto in tutta Italia per multinazionali come la Dhl e la Tnt, più volte contestati dalla Cgil e dai sindacati di base.

Intanto i lavoratori continuano a scaricare i colli radioattivi. Attaccano alle 19, finiscono a mezzanotte, riprendono alle 3 fino alle 7 del mattino, “senza che venga loro riconosciuto il notturno”, accusa l’avvocato Pellegrino. “Se la movimentazione del radioattivo è gestita così, c’è da essere davvero preoccupati per la grandeur nucleare di Berlusconi”, dice Carlo Monguzzi, leader storico degli ambientalisti lombardi. D’altronde, se non fosse stato per la protesta dei facchini, dell’imponente transito di merce pericolosa da Orio non si sarebbe saputo niente. A dichiarare che gli operatori erano classificati come “non esposti” è la Mit Nucleare, divisione di una società privata di Carugate, in provincia di Milano, la Mitsafetrans, che ha trasferito in Gran Bretagna le scorie nucleari delle centrali italiane.

“Anche se i carichi non sono pericolosi, negli anni passati, Dhl ha sempre imposto ai lavoratori di rimanere lontani dai container per parecchi metri, di non venirne a contatto e, addirittura, di non toccare e scaricare nemmeno il container vicino a quello radioattivo - dice l’avvocato Pellegrino -. Da un anno, le direttive sono cambiate. Gli operai scaricano senza protezioni e controlli medici”. Ora i lavoratori sperano di essere assunti. “Stanno solo difendendo la loro dignità”, dice Giorgio Floridia, di Stop Razzismo. Dovrebbero rimanere zitti a lavorare, nascosti ai turisti che di giorno partono per le vacanze.

DIFFIDE E VERSAMENTO PER CAUSA CIVILE

maggio 26th, 2010

Constatato che la Pubblica Amministrazione non ha dato risposte adeguate alle nostre richieste, il Comitato aeroporto organizza le seguenti

AZIONI LEGALI:

• DIFFIDA AL SINDACO per mancata tutela della salute pubblica
• DIFFIDA AL PREFETTO per mancata tutela della sicurezza dei cittadini
• CAUSA CIVILE tramite RICORSO CAUTELARE D’URGENZA contro SACBO per mancato rispetto delle prescrizioni del Decreto n. 677 DEL 4-11-2003
.

Le DIFFIDE non comportano per chi le fa alcuna spesa, né alcuna conseguenza sul piano giuridico e penale. I loro modelli
- si possono scaricare dal sito www.comitatoaeroportoorio.it in “Modelli”;
- si possono richiedere ai membri del Comitato.
Esse vanno spedite ai rispettivi indirizzi, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure possono essere consegnate, in duplice copia, ai membri del Comitato che le porteranno in Comune e in Prefettura.

SOTTOSCRIVIAMO TUTTI LE DIFFIDE
per rendere più incisiva la nostra protesta

Per la CAUSA CIVILE servono mezzi finanziari. Data la difficoltà di quantificare con esattezza il numero delle adesioni e la spesa effettiva, chiediamo un contributo di 100 euro a famiglia, impegnandoci a restituire le eventuali somme in eccesso. Assicuriamo la massima trasparenza nella gestione dei fondi raccolti.
Ovviamente non si pongono limiti alla generosità delle persone, così come si accetteranno contributi di valore inferiore da chi è in difficoltà.

Tali contributi possono essere versati:
• con rimessa diretta ad un membro del Comitato, che provvederà poi al versamento in conto
• con bonifico bancario sul c/c “Salvetti-Dossi per Comitato Aeroporto di Bergamo” agenzia di Colognola di INTESA-SANPAOLO, le cui coordinate sono:

IT 76 N 03069 11113 100000001771

Per qualsiasi altra informazione potete mandare una mail al sito del Comitato, vi risponderemo prima possibile.

CONTRIBUIAMO TUTTI PER DIRE “BASTA”
ALLO SVILUPPO INCONTROLLATO DELLO SCALO
CHE STA DECRETANDO LA MORTE DEI NOSTRI QUARTIERI

GUARDA IL VIDEO DI “STRISCIA LA NOTIZIA” COL GABIBBO ALL’AEROPORTO DI ORIO

maggio 26th, 2010

copiare e incollare nella barra indirizzo del browser:

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_05_gabi22.flv

LETTERA DI UNA CONCITTADINA AL MINISTERO DELLA SALUTE

maggio 23rd, 2010

Da: Urpminsalute [mailto:urpminsalute@sanita.it]
Inviato: martedì 11 maggio 2010 10.12
A: prevenzione
Cc:
Oggetto: (AG) INFORMAZIONI PER UNA CITTADINA

Direzione Generale

della prevenzione sanitaria

SEDE

Si inoltra, per opportuna conoscenza e per le eventuali ritenute iniziative, l’e-mail della sig.ra …………..(che legge per conoscenza).

Si ringrazia per la collaborazione.

Cordiali saluti

Ufficio Relazioni con il Pubblico

Ministero della Salute
Dipartimento Innovazione
Direzione Generale Personale Organizzazione Bilancio.
Ufficio X - Ufficio Relazioni con il Pubblico
Viale Giorgio Ribotta, 5 - 00144 Roma
tel. 0659942378 - 0659942758
fax 0659942376
e-mail: urpminsalute@sanita.it

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Da:
Inviato: mercoledì 5 maggio 2010 15.22
A: Urpminsalute; segr.ufficiostampa@minambiente.it
Oggetto: INFORMAZIONI PER UNA CITTADINA

Buongiorno,
questa mia mail è soltanto l’espressione di una giovane cittadina che vuole credere ancora nelle istituzioni ma, al tempo stesso, non si sente affatto tutelata.
Quello che vorrei sapere è soltanto se esite una qualsiasi attività ministeriale che vigili sull’osservazione delle leggi e sull’effettiva applicazione delle stesse.
Mi spiego meglio: abito in un quartiere di Bergamo (Colognola) che da anni combatte sotto forma di comitati cittadini apolitici contro una serie di decisioni prese dalle “nostre” istituzioni comunali e provinciali che, al posto di tutelarci, ci danneggiano in nome di scopi economici.
Abbiamo un aeroporto che ci fa passare veicoli in continuazione sopra la testa (nel vero senso della parola) anche a distanza di 1-2 minuti a tutte le ore, e i dati pubblicati indicano livelli di inquinamento acustico 5/7 volte superiori ai consentiti (da notare che nel quartiere ci sono 2 asili, 2 scuole primarie, 1 superiore etc…).
Senza contare l’inquinamento causato dagli scarichi, il terrore nel vederli virare sopra le nostre case e tutti i problemi conseguenti (compresa la sfiducia nel futuro, sapendo che, Comune e Provincia azionisti dello scalo non ci considerano minimamente ).
Le leggi esistono, ma sembra che qui non vengano rispettate…Non esistono nemmeno le curve isofoniche (che ci farebbero sicuramente rientrare nelle zone in cui è vietato vivere!)
Per di più ora i nostri amministratori pensano di costruirci anche la nuova cittadella dello sport privandoci dell’ultimo polmone verde del quartiere….
Non posso credere che in Italia si lascino migliaia di persone in pericolo e non si cerchi di trovare una soluzione (non vogliamo certo la chiusura dell’aeroporto o lasciare la città senza stadio, ma delle alternative valide che non penalizzino e rendano le nostre giornate invivibili).
Allora mi chiedo: non si può fare proprio nulla?Cosa possono fare dei semplici cittadini affinché la loro sicurezza e la loro salute siano rispettate come quelle di tutti gli altri italiani che pagano le tasse?Le proteste pacifiche che portiamo in piazza non hanno sortito nessun effetto..
Spero di trovare quelle risposte e quell’attenzione che da anni nessuno ci dà.

Con i migliori saluti

ANCHE “STRISCIA LA NOTIZIA” PRESENTE ALLA MANIFESTAZIONE ALL’AEROPORTO CON IL GABIBBO

maggio 23rd, 2010

il-bergamo-manifestazione-aeroporto-15-5-2010

ASSEMBLEA E MANIFESTAZIONE ALL’AEROPORTO

maggio 10th, 2010

CONSTATATO CHE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
NON HA DATO RISPOSTE ADEGUATE ALLE NOSTRE RICHIESTE

IL COMITATO RAFFORZA IL SUO IMPEGNO INTRAPRENDENDO AZIONI LEGALI:

DIFFIDA AL SINDACO per mancata tutela della salute pubblica
DIFFIDA AL PREFETTO per mancata tutela della sicurezza dei cittadini
• Eventuale CAUSA CIVILE tramite RICORSO CAUTELARE D’URGENZA contro SACBO (Società di gestione dell’aeroporto).

E’ auspicabile che le diffide già inviate dai promotori siano seguite da quelle di chi non si sente più tutelato nei suoi diritti alla salute ed alla sicurezza.
Le diffide non comportano per chi le fa alcuna spesa, né alcuna conseguenza sul piano giuridico e penale, come confermato dai due avvocati.

I loro modelli:
- si possono scaricare dal sito www.comitatoaeroportoorio.it, sezione “MODELLI”
- saranno disponibili presso il gazebo predisposto allo scopo il 15 e 16 maggio 2010, dalle 10 alle 13, in piazza Emanuele Filiberto – Colognola - BG

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE DIFFIDE:

stamparle in duplice copia
inserire la data
completarle con i dati anagrafici
firmarle
consegnarle all’assemblea o alla manifestazione o ad un componente del comitato aeroporto.

Per la causa giudiziaria servono mezzi finanziari, essa sarà oggetto di discussione nella

ASSEMBLEA PUBBLICA
VENERDI’ 14 MAGGIO 2010 - ORE 20,45
presso l’Auditorium S.Sisto in Via della Vittoria, Colognola - BG

Accanto alle iniziative legali è indispensabile
CONTINUARE LA PROTESTA, con la partecipazione alla

MANIFESTAZIONE IN AEROPORTO
SABATO 15 MAGGIO 2010, ORE 16
(ritrovo: 15,45 presso l’area esterna alle “Partenze”, a piedi, con cartelli e mezzi per rendere “rumorosa” la protesta)

PARTECIPIAMO TUTTI PER DIRE “BASTA”
ALLO SVILUPPO INCONTROLLATO DELLO SCALO
CHE STA DECRETANDO LA MORTE DELLE AREE CIRCOSTANTI

HAI ALTRI IMPEGNI? METTILI DA PARTE!
LA QUALITA’ DELLA TUA VITA, IL FUTURO DEI TUOI FIGLI, IL VALORE DELLA TUA CASA ACQUISTATA CON TANTI SACRIFICI
VALGONO DI PIU’!

IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE DEL 6 MARZO

marzo 29th, 2010

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MANIFESTAZIONE DI PROTESTA SABATO 6 MARZO ALLE ORE 16 DAVANTI AL COMUNE DI BERGAMO

febbraio 22nd, 2010

DOPO L’ASSEMBLEA DEL 27 NOVEMBRE 2009 ABBIAMO SOTTOPOSTO I NOSTRI PROBLEMI ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI ED ALLA STAMPA: ATTENZIONE E DISPONIBILITA’ A PAROLE, FATTI ANCORA NULLA !

PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE DOBBIAMO GRIDARE PIU’ FORTE ED ALZARCI IN PIEDI !!!

ASSEMBLEA VENERDI 26 FEBBRAIO 2010 ALLE ORE 20,45
Auditorium S. Sisto di Colognola, in via della Vittoria

CON LO SCOPO DI ORGANIZZARE UNA

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA

SABATO 6 MARZO 2010 ALLE ORE 16
RITROVO: ORE 15:30 IN PIAZZA MATTEOTTI IN BERGAMO

SARA’ UTILE LA PRESENZA DI CARTELLI, STRISCIONI E STRUMENTI ATTI A RIPRODURRE IL FRASTUONO CHE OGNI GIORNO NOI SOPPORTIAMO !

NON AVENDO LA MANIFESTAZIONE ALCUNA CONNOTAZIONE POLITICA NON SARANNO AMMESSI SIMBOLI DI QUALSIASI PARTITO.

PARTECIPIAMO TUTTI !!!

PER ESIGERE IL RISPETTO DEI NOSTRI DIRITTI
ALLA SALUTE, ALLA SICUREZZA,
ALLA VIVIBILITA’ DEL TERRITORIO.

INVIACI UN MESSAGGIO EMAIL PER CONFERMARE LA TUA PRESENZA.

Comunicato stampa del Comitato Aeroporto

febbraio 4th, 2010

Punto 1: CHI SIAMO, PERCHE’ PROTESTIAMO

Siamo cittadini di alcune zone di Bergamo e Comuni limitrofi che si riconoscono nel Comitato aeroporto di Bergamo, associazione apolitica che da anni si batte contro lo sviluppo incontrollato dello scalo di Orio al Serio. Siamo esasperati e stanchi di vedere sistematicamente, da 20 anni a questa parte, conculcati i più elementari diritti alla salute, alla sicurezza e alla vivibilità del territorio in cui abitiamo.
Abbiamo profondo rispetto della legalità: osserviamo le leggi, siamo convinti che esse debbano essere rispettate da tutti e che coloro che ci amministrano debbano quindi garantirne l’osservanza.
Riconosciamo l’importanza che l’aeroporto di Orio al Serio ha per l’economia locale, ma la sua dimensione deve essere compatibile con il territorio.
E’ incontestabile che lo sviluppo dello scalo, fuori da ogni regola, permesso e sostenuto da tutte le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni:
• viola palesemente prescrizioni regionali e prefettizie ed anche normative comunitarie;
• ha incrementato illegalmente il traffico dei voli diurni ( da 45.548 voli nel 2003 a 64.390 nel 2008) non essendo state ottemperate le prescrizioni previste dal Decreto Ministeriale del 4-11-2003 n. 677 il quale subordina lo sviluppo dell’aeroporto, in particolare, alle seguenti condizioni:
• individuazione delle zone di rispetto aeroportuali A,B,C
• aggiornamento almeno biennale delle predette zone di rispetto aeroportuali
• in caso di abitazioni comprese nella zona di rispetto C, obbligo di fornire, gratuitamente, altra abitazione, in diversa area, di pari valore o superiore, che riscuota la piena soddisfazione dei proprietari interessati.
• per la abitazioni comprese nella zona di rispetto B, facoltà del proprietario dell’immobile di chiedere l’assegnazione gratuita di una nuova abitazione di pari valore o superiore in altra zona.
• per le zone di rispetto A e B obbligo, in ogni caso, di porre gratuitamente in opera infissi antirumore ed impianti per il condizionamento estivo in tutti gli edifici.
• agisce illegalmente per quanto riguarda i voli notturni, in quanto il DPR 576/1999 subordina l’attività notturna alla individuazione delle zone di rispetto aeroportuali.
• non opera in piena trasparenza sui dati relativi al rumore e all’inquinamento
• non adempie alle prescrizioni relative alla sicurezza in quanto non esiste il Piano di rischio esterno all’aeroporto né sono state effettuate Prove di simulazione della Protezione Civile che, come da prescrizione prefettizia avrebbero dovuto svolgersi nell’autunno del 2007.

Nonostante le dichiarazioni ufficiali dei politici locali, temiamo un ulteriore incremento del traffico perché sono stati stanziati da SACBO 60 milioni di euro per lo sviluppo della struttura aeroportuale, sono state rilasciate interviste da parte del management Sacbo nelle quali è inequivocabile l’intenzione di incrementare ulteriormente il traffico; Ryanair ha ufficialmente annunciato l’istituzione di nuove rotte; sembra che l’intera classe politica locale non voglia lasciarsi sfuggire le occasioni dell’Expo 2015 e della realizzazione del Polo del lusso, centro polifunzionale che dovrebbe portare a Bergamo consumatori da tutta Europa.

Punto 2: COSA E’ STATO FATTO FINORA

Abbiamo sottoposto il nostro problema all’attenzione delle Amministrazioni locali e della stampa.

Abbiamo avuto tre incontri: uno con il Prefetto e due con il Sindaco di Bergamo.
Il Prefetto nella riunione del 15 dicembre 2009 ha convenuto che l’Aeroporto ha ormai raggiunto la piena saturazione e non ha più ulteriori possibilità di crescita; inoltre ha auspicato che il management SACBO cerchi nuove sinergie con altri scali con minori problematiche ambientali. Ha promesso infine di affrontare questa tematica con le Amministrazioni pubbliche e gli organismi interessati.
Il Sindaco di Bergamo, dopo una prima riunione interlocutoria nella quale si è impegnato ad acquisire elementi e dati, nell’incontro del 27 gennaio 2009 ha dichiarato che le problematiche ambientali e di sicurezza dell’aeroporto di Orio al Serio non possono essere ignorate. Pertanto si è impegnato a chiedere il blocco di ogni ulteriore allocazione di slot, fino a quando non saranno applicate le prescrizioni ministeriali previste dal VIA in ordine alla definizione delle zone di rispetto aeroportuali.
Il Sindaco ha inoltre dichiarato la propria volontà di discutere i vari aspetti del problema aeroporto in una riunione aperta alla partecipazione di tutti i soggetti istituzionali ed economici interessati, coordinata dal Prefetto di Bergamo.

Siamo in attesa di essere ricevuti dal Presidente della Provincia e dal Vescovo di Bergamo, sulla base dell’impegno verbale assunto dagli stessi in occasione degli Stati generali della Provincia del 29 novembre 2009.

La stampa locale ha riservato poco spazio alla nostra protesta, preferendo enfatizzare sviluppo ed importanza economica dell’aeroporto di Orio al Serio.
La stampa nazionale, non ha mai pubblicato le nostre lettere in cui si chiedeva di dare visibilità al grave problema di una parte consistente della città.
In questi mesi ci siamo resi conto di quanto sia difficile avere accesso agli organi di informazione e sostenere una battaglia in difesa di salute, sicurezza e legalità da parte di comuni cittadini.

Punto 3: I NOSTRI OBIETTIVI IRRINUNCIABILI

Per troppo tempo ci siamo accontentati di promesse puntualmente disattese; ora non ci bastano più le dichiarazioni di intenti, perché la vita nei nostri quartieri è diventata invivibile.
Chiediamo all’intera classe politica certezze sul nostro futuro, scadenze precise per l’applicazione di leggi che già esistono e sono state finora disattese.
Alla luce di tutto questo, consideriamo irrinunciabili i seguenti punti:
° cessazione immediata dei voli notturni ad eccezione di quelli di Stato, di emergenza e sanitari
° riduzione immediata dei voli diurni, stante l’inosservanza delle prescrizioni del Decreto Ministeriale del 4-11-2003 n. 677 nei limiti del traffico aereo del 2003 pari a 45.548 voli (decolli ed atterraggi).

• ridimensionamento del Piano di sviluppo aeroportuale, per renderlo compatibile con la vivibilità del territorio, in particolare delle aree residenziali;
• definizione delle curve isofoniche, indispensabili per i piani urbanistici;
• definizione degli intorni aeroportuali, realistica ed aggiornata;
• diversificazione delle rotte con l’utilizzo effettivo della testata preferenziale per i decolli in direzione Est;
• piano di rischio aeroportuale e scelte più attente alla sicurezza delle aree sorvolate;
• efficace rete di monitoraggio per il rumore e la qualità dell’aria e divulgazione dei dati analitici rilevati;
• studio epidemiologico sulla salute dei cittadini.

Punto 4: INIZIATIVE LEGALI

A livello legale, abbiamo deciso di procedere con:
- Diffida al Sindaco di Bergamo, quale responsabile della salute dei cittadini
- Esposto alla Procura, perché accerti eventuali responsabilità perseguibili a termini di legge
- Eventuali denunce ed esposti nei confronti di tutte le autorità ed organismi preposti all’attuazione delle prescrizioni di legge
- Ogni ulteriore azione giudiziale tesa a far rispettare le norme di legge violate dell’aeroporto di Orio al Serio ed a chiedere il risarcimento dei danni subiti dai cittadini

Punto 5: INIZIATIVE DI PROTESTA

A seguito dell’Assemblea svoltasi il 27 novembre 2009, in febbraio si convocherà una seconda RIUNIONE dei vari Comitati sorti sul territorio, per definire una strategia comune e le modalità di una MANIFESTAZIONE DI PROTESTA che avrà luogo ai primi di marzo.

Lettera inviata al quotidiano “Il Bergamo”

gennaio 30th, 2010

articolo-saponaro - clicca ed apri

Facciamo riferimento al corsivo del 31 dicembre dal titolo “la green economy può volare da Orio”di Marcello Saponaro, Consigliere Regionale dei Verdi, ora PD, per evidenziare qualche dato sulle effettive ricadute dell’attività aeroportuale per la salute e la sicurezza di coloro che abitano nelle adiacenze dell’aeroporto da prima che lo stesso si sviluppasse, rinviando i lettori all’analisi della documentazione presente sul sito www.comitatoaeroportoorio.it
L’aeroporto di Orio opera nella più completa illegalità in quanto:
• Viola il divieto dei voli notturni e supera il limite di 60 dbl
• Non sta ottemperando alle dettagliate e cogenti prescrizioni previste dal Decreto Ministeriale del 1993 che autorizzava la Valutazione di impatto Ambientale.
Nonostante le suddette violazioni, la precedente Amministrazione Comunale di Bergamo, anteponendo gli interessi economici alla salute dei cittadini, ha concesso la compatibilità urbanistica dell’aeroporto,.
La quasi totalità degli aerei che decollano dall’aeroporto di Orio al Serio (almeno l’80% Ryanair) sono di nuova generazione.
Ciononostante questi aerei già oggi producono un indice di rumore assolutamente intollerabile, oltre 67 Lva di media giornaliera: dati SACBO approssimati per difetto, in quanto non risulta tengano conto del rumore dei rullaggi e di altre modalità di calcolo che concorrono
L’applicazione di tali criteri comporterebbe per legge l’obbligo di delocallizare migliaia di abitazioni.
Questi dati logaritmici sono rilevati da una centralina posizionata sull’asilo nido di Campagnola ove è vietato per legge superare 40-45 dbl: Ciò significa che ci troviamo in presenza di un superamento dei limiti di almeno 7 volte.
Invitiamo il consigliere Saponaro a leggere la letteratura (prodotta anche dall’OMS) riguardante le pesanti conseguenze sulla salute, specialmente dei bambini, sottoposti a tale entità di rumore (già a partire dai 35 db).
I moderni aerei che ogni giorno decollano da Orio al Serio spargono sulla città l’equivalente di almeno centomila veicoli (dati Legambiente) e che l’aeroporto di Orio al Serio non dispone ancora del Piano di Rischio per le attività esterne all’aeroporto a fronte di decolli che avvengono tutti sopra i quartieri.
La Commissione Aeroportuale non ha, ad oggi definito le curve isofoniche che avrebbe dovuto emanare entro 6 mesi dall’approvazione del VIA (2003) e neppure la Regione Lombardia ha mai esercitato, come previsto dal decreto, i poteri sostitutivi: non ci risulta che i Consiglieri Regionali Saponaro e Benigni abbiano mai presentato un’interpellanza al riguardo.
Per una situazione analoga all’aeroporto di Ciampino, i Sindaci dei Comuni di Ciampino e Marino, hanno presentato formale denuncia per omissioni di atti d’ufficio contro il Ministro competente.
Ai difensori della libera concorrenza rammentiamo che la Costituzione Italiana privilegia soprattutto la salute dei cittadini e il rispetto delle leggi, e che i cittadini di Bergamo presenti alla riunione del Consiglio Comunale in cui veniva presentata una proposta di consolidamento dell’attività aeroportuale, hanno risposto con un sonoro “Vergogna!”
Certo che è ben triste vedere gli eredi di quello che fu il partito dei lavoratori e della legalità, diventare i paladini di Ryanair: contro i cittadini.
ALBERTO CERATI
DEGNA MILESI
GIANLUIGI MOLOGNI
del Comitato Aeroporto Bergamo